Home | Informazioni | Community | Sviluppo | myReactOS | Contattaci

  1. Home
  2. Informazioni
  3. Community
  4. Sviluppo
  5. myReactOS

  1. Descrizione
  2. Le persone di ReactOS
  3. Forum
  4. Wiki
  5. Mailing List
  6. Canali IRC
  7. Newsletter
  8. Blog
  9. FAQ per gli utenti

Community > ReactOS Newsletter Archive > ReactOS Newsletter: Edizione 65

Edizione 65

by Z98 on 2009-10-10
translated by Gabriel ilardi on 2009-10-12

top

Dischi e partizioni


Uno degli aspetti in cui ReactOS non era multi-piattaforma era il modo in cui il bootloader gestiva i dischi e le partizioni. Lo schema di nomi usato era centrato tanto nell'architettura x86 ed era anche limitato nelle partizioni a cui poteva accedere. Hervé Poussineau ha iniziato a lavorare su una nuova API per rimuovere le limitazioni, una basata sui nomi invece che sui numeri dei dischi. In passato gli sviluppatori su piattaforme come PPC e ARM, avrebbero dovuto dare numeri ad ogni periferica di storage che volessero utilizzare. Dato che questi numeri erano originariamente specificati per l'architettura x86, altre piattaforme finivano per rapirli se dovevano usare una periferica che non ne avesse uno originariamente. Con la nuova interfaccia, ogni piattaforma può usare nomi per descrivere meglio le periferiche in cui si trovano e identificarle univocamente. Un'altra modifica molto interessante è stata al modo in cui venivano aperti i files. In passato un programma doveva fare una serie di chiamate per aprire prima un volume specifico e dopo un file in quel volume. Se il file si trovava in un altro volume, il programma doveva aprire esplicitamente l'altro volume per poter accedere al file. La nuova interfaccia prende semplicemente il percorso completo al file, inclusa la periferica e il volume dove si trova.  Hervé ha basato questa nuova interfaccia su la Advanced RISC Computing specification, la quale è stata usata dalla stessa Microsoft prima di XP per nominare le periferiche di boot.

Tutti questi miglioramenti non si vedranno finché non si riscriverà il resto del codice per farne uso. Hervé sta facendo progressi nei driver di filesystem, sistemando le chiamate per usare la nuova interfaccia. Nello stesso tempo ha creato un livello di compatibilità così che non ci siano problemi durante la transizione.  Una volta che sarà ultimato, si potranno aggiungere ulteriori periferiche di boot.

top

Mixaggio Audio


Johannes Anderwald continua il suo lavoro con l'audio e ha raggiunto il punto dove ReactOS può enumerare tutti i mixer e le loro rispettive linee presenti nel sistema. La terminologia può essere un po' confusa per chi non ha familiarità con il modo in cui funzionano i sistemi audio nei sistemi operativi quindi questa è una spiegazione semplificata. I mixers funzionano come unità di controllo primarie per le periferiche audio ma non nel senso che controllano i componenti che le compongono. Loro controllano invece le linee, il flusso di segnale tra le periferiche. Queste linee incarnano i dati audio che sono instradati, sia in entrata come microfoni, che in uscita come gli altoparlanti. Il mixer controlla queste linee e facendolo può modificare attributi come il volume. Come tali, ogni linea ha un insieme di controlli i quali possono essere utilizzati dal mixer per modificare la fonte. ReactOS non può ancora enumerare tutti questi controlli ma quando potrà il sistema offrirà un controllo molto migliore sull'entrata e l'uscita dell'audio.


top

ReactOS is a registered trademark or a trademark of ReactOS Foundation in the United States and other countries.