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Community > ReactOS Newsletter Archive > ReactOS Newsletter: Newsletter 87

Newsletter 87

by Z98 on 2011-08-29
translated by Gabriel ilardi on 2011-09-20

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Progressi con Google Summer of Code


Dei sei progetti che fanno parte del Google Summer of Code, quattro sono a buon punto per essere completati. Ognuno dei progetti completati aiuterà enormemente l'usabilità di ReactOS e fornirà una base per futuri miglioramenti. Molti dei progetti compiuti serviranno infatti a rendere ReactOS più usabile sia per la stabilità sia dal punto di vista dell'interfaccia grafica. Il termine per la sottomissione dei lavori è già arrivato, e Google e ReactOS stanno valutando gli studenti. Il team ringrazia Google per averci fornito questi giovani sviluppatori con l'opportunità di contribuire a ReactOS e speriamo di imparare dai nostri errori di questo anno per migliorarci ed aumentare il nostro successo negli anni a venire.

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Suite di test Kernel-Mode


Thomas Faber ha completato il framework per eseguire test in kernel mode e sta al momento preparando qualche test in più per la suite. Il pacchetto di test per kernel mode sarà in grado di testare funzioni che sono accessibili solamente dalla kernel mode, in genere quelle su cui si basano i drivers. Si tratta di un'area che il progetto Wine non copre, in quanto il loro obiettivo è quello di eseguire applicazioni, non drivers. ReactOS invece mira ad essere un rimpiazzo totale a Windows, e la compatibilità con i drivers Windows è dunque cosa fondamentale e necessaria. Un ambiente di test aiuterà anche a fornire una prova concreta del comportamento spesso non documentato del kernel di Windows. Una delle domande poste molto spesso da persone fuori dal progetto è su come gli sviluppatori possano conoscere come si comportino certe parti del sistema operativo Windows. La suite di test può essere eseguita su Windows e ReactOS ed i risultati comparati. Basandosi su questi risultati, gli sviluppatori di ReactOS possono determinare dove il nostro sistema si comporta in modo diverso e quindi sistemare queste anomalie nel codice. In questo modo, la suite di test fornisce esempi documentati della nostra ricerca, oltre una chiara dimostrazione di cosa il progetto sta cercando di raggiungere. Il prossimo passo per Thomas è di integrare il framework nel sistema automatico di testing che il progetto esegue al momento. Dal momento che i test sono stati progettati proprio per questo scopo, Thomas non si aspetta di trovare grosse difficoltà.

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Integrazione di IwIP


Claudiu Mihail ha finalmente completato la conversione della libreria di rete IwIP in driver, ed i risultati sono stati uniti nel trunk. Durante la fase di test, Cameron Gutman ha riscontrato che le performance di rete erano decisamente migliorate sia in stabilità sia in velocità. Cameron ha testato una grande varietà di programmi, server e client. I programmi testati includono il web server di Abyss, Chargen, Opera e Telnetd ciascuno dei quali ha continuato a funzionare anche sotto grande carico. Il sistema alla fine è andato in crash a causa di un leak nel pool di memoria di win32k, problema anch'esso risolto. Nonostante le grandi difficoltà iniziali, con pacchetti persi e chiusure delle connessioni TCP impropriamente gestite, Claudiu ha scavalcato i problemi ed ora stiamo beneficiando dei frutti del suo lavoro.

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Temi


Lavorando sull'implementazione del supporto ai temi, Giannis Adamopoulos ha appreso che Microsoft ha usato indirettamente classi affiancate per temi di bottoni e controlli. Le classi SxS sono una variante delle assemblies SxS di cui molte persone temono, un meccanismo usato da Microsoft per avere retrocompatibilità per varie librerie. Giannis non è certo neanche se qualcuno in Microsoft faccia uso delle classi SxS, dato che sarebbe davvero esoterico. Effettivamente permette a due classi con lo stesso nome di essere presenti in una applicazione, con un file che informi il sistema operativo quale delle due classi sia da usare. Mentre ReactOS ha da poco il supporto alle assemblies SxS, non ha ancora quello alle classi SxS e serve ancora altro lavoro prima che ciò avvenga. Per questo motivo, Giannis è stato obbligato a creare un hack in ReactOS per permettere l'esistenza di due classi con lo stesso nome. Una versione della classe è quella default, disegnata senza classi di temi. L'altra è la classe che comunica a ReactOS come disegnare un particolare tema. Nonostante le complicazioni a cui si è andati incontro con lo sviluppo, Giannis è stato in grado di ottenere un sistema di temi quasi del tutto funzionante e a produrre una immagine ISo che i tester hanno messo alla prova. Se tutto va bene, la prossima release di ReactOS potrebbe avere già il supporto ai temi.

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Font Driver


Timo Kreuzer ha avuto qualche problema nel fare funzionare il font driver su Windows XP, dunque rimane altro lavoro prima che lo potremo vedere su ReactOS. Per il suo driver, Timo ha usato come base il "freetype font engine", ma freetype usa un sistema di adattamento caratteri differente rispetto a Windows. Questi adattamenti del font sono utilizzati per migliorare il rendering per rendere il testo più leggibile sullo schermo. Come conseguenza, mentre ReactOS sarà in grado di usare questi effetti forniti nei files dei font, una volta che il font driver sarà unito al trunk i font progettati per uso su Windows potrebbero risultare con un leggero effetto blur, rispetto ai font trattati col freetype engine.

Come detto prima, lo sviluppo del driver ha avuto luogo su Windows XP dato che ReactOS non ha al momento i meccanismi per fare uso di questo driver. Il progetto di Timo per il Summer of Code era limitato solamente a produrre il font driver, ma ha anche lavorato a rnedere pronto ReactOS alla sua implementazione. Al momento il driver si carica ed è anche in grado di caricare le informazioni del font nella memoria e di creare una tabella per organizzarle. La realizzazione del rendering dei glifi in bitmap e una versione della funzione TextOut che possa al momento fare uso dei glifi renderizzati al momento sono assenti. Per una realizzazione bisognerebbe richiedere al font driver le informazioni sul font e sul suo mappaggio, il collegamento dal font logico a quello fisico, le informazioni ricevute dal font driver oltre qualche ulteriore pezzo. Renderizzare i glifi è responsabilità del driver, ma il sistema operativo ha bisogno di fornire dei meccanismi per aiutare a gestire la memoria dove le bitmap sono salvate. Per TextOut, si può fare riferimento newsletter numero 55 per una spiegazione di cosa sia necessario, assieme a una dettagliata carrellata di cosa il font engine richiede. Per il completamento di questo lavoro ci dovrebbe volere ancora qualche mese, anche se il font driver stesso è praticamente finito.

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Open source contest by Thomas Krenn


Durante il LinuxTag in Germania, Matthias Kupfer ha registrato il progetto per un contest lanciato dal server provider Thomas Krenn AG. Il premio del contest è stato denaro che può essere investito per l'acquisto di un sistema di server presso compagnia, ed il progetto di ReactOS si è posizionato quinto ed ha ricevuto 700 euro. Il progetto intende usare il denaro per l'acquisto di un nuovo buld/test server, che aiuterà ad alleviare il carico sulle macchine attuali. Il progetto ringrazia Thomas krenn AG per il contest ed per il loro supporto alla community open source.

 


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